UNIONE   MEDICI   ITALIANI

07/03/2007 - Bozza accordo


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I medici della Medicina dei Servizi Territoriali costituiscono parte qualificante del sistema delle cure primarie, contribuendo allo sviluppo della cultura sanitaria, operando presso le Aziende del Servizio Sanitario Regionale per la realizzazione dei compiti istituzionali. In tale prospettiva si ritiene funzionale l'applicazione, a domanda, dell'art. 8 comma 1-bis del D.Leg.vo n.229 del 19 giugno 1999, con l'inquadramento nel ruolo sanitario anche a tempo parziale. A) Organizzazione del servizio Le attività della Medicina Territoriale sono disciplinate dagli artt. 74 e segg. dell'ACN., e si sviluppano nell'ambito delle attività sanitarie territoriali a rapporto orario, per le quali non sia richiesto il titolo di specializzazione e che non risultino regolate da altri accordi collettivi stipulati ai sensi dell'articolo 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. L'Accordo Regionale 10.11.2006 definisce il campo normativo regionale per la medicina dei servizi territoriali, indicando come aree di intervento l'articolazione del servizio, la organizzazione e la formazione medica, con l'obiettivo dello sviluppo di una sempre maggiore sinergia fra le aree e i servizi in cui si articola la rete delle cure primarie. A tal fine l'Amministrazione regionale provvederà a censire i medici operanti nella medicina dei servizi territoriali entro 30 gg dalla firma del presente Accordo e a darne completa informativa alle OO.SS. Firmatarie. B) Articolazione del servizio L'attività dei medici dei servizi territoriali riguarda: a) l’adesione alle équipes territoriali ed alle altre forme associative complesse e strutturali; b) lo sviluppo e la diffusione della cultura sanitaria e della conoscenza del Servizio sanitario nazionale, anche in relazione a quanto previsto dall’art. 29; c) la collaborazione funzionale con la dirigenza sanitaria dell’Azienda per la realizzazione dei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale. d) la partecipazione ai progetti assistenziali secondo quanto definito dagli Accordi regionali ed aziendali. e) per le attività disciplinate dal presente Capo, sono prestazioni indispensabili ai sensi della legge 146/1990 e della legge 83/2000, quelle rese nell'ambito dei servizi per la tossicodipendenza, di igiene pubblica, di igiene mentale, di medicina fiscale. Il medico è tenuto a svolgere tutti i compiti affidati dall'Azienda, come in dettaglio specificati negli Accordi Aziendali conseguenti al presente Accordo Regionale. Il Comitato Regionale ex art. provvederà a regolamentare entro 90 giorni dalla firma del presente Accordo i criteri generali di flessibilità e mobilità nell'impiego dei Medici della Medicina dei Servizi Territoriali. C) Qualificazione dell'offerta assistenziale Il medico dei servizi territoriali partecipa ai progetti aziendali interessanti la propria unità operativa; ciò comporta la corresponsione di un emolumento aggiuntivo proporzionale all'impegno specifico, come normato nell'Accordo Aziendale, od un compenso orario aggiuntivo (oltre all'orario di cui all'incarico conferito) di €. 50,00/ora lordi. Possono essere progetto assistenziale (ad esempio): -partecipazione alle campagne vaccinali antinfluenzali specie dell’età pediatrica; -partecipazione a campagne di educazione sanitaria anche per promuovere le terapie vaccinali in età pediatrica nei confronti dei genitori; -partecipazione a campagne di educazione sanitario in ambiente scolastico (alimentazione, HIV, ecc…); -partecipazione all’attività certificatoria dell’ASL (patenti, armi, maternità, parcheggi, ecc…); -partecipazione attività epidemiologica e statistica (schede ISTAT di codificazione delle cause di morte); -partecipazione alle commissioni invalidi, ecc…; -partecipazione, con compiti organizzativi e di coordinamento, alla formazione continua e all’aggiornamento nell’ambito della Medicina Generale D) Incarichi per specifiche responsabilità Per incarichi per specifiche responsabilità (ex art. 78 comma 14) quali, ad esempio: -responsabile aziendale/distrettuale (per oltre 10 medici) per la Medicina dei Servizi; -responsabile per le attività di verifica e controllo; -responsabile per le attività del settore vaccinale; -responsabile per le attività di educazione alla salute e medicina scolastica. che non comportino debito orario, l'Azienda provvederà alla corresponsione di un compenso forfetario minimo di €. 400,00/mese lordi E) Formazione continua Si ritiene che la educazione medica continua sia elemento qualificante per il medico della medicina dei servizi territoriali; le ASL e le AO presso cui operano, sono impegnate a programmare almeno 40 ore annue di formazione retribuita (in conformità a quanto previsto all'art.20); la partecipazione ai corsi è obbligatoria e regolata nell'ambito dell'Accordo Aziendale. I percorsi dovranno essere mirati all'acquisizione di strategie comuni fra medici del territorio e medici delle strutture ospedaliere finalizzate all'ottimizzazione dei percorsi diagnostico terapeutici dell'assistito e la loro appropriatezza, anche con il coinvolgimento delle società scientifiche, all'acquisizione di competenze elettivamente richieste nelle Aziende presso cui opera il medico, all'acquisizione di strumenti per il conseguimento degli obiettivi sopraindicati per l'attività del medico dei servizi territoriali. F) Tutele specifiche I medici della medicina dei servizi territoriali in condizione di infermità equiparabili a quelle previste per i dipendenti del SSN godranno delle medesime tutele di legge. F) Disposizioni finali Gli Accordi aziendali, per le materie di competenza, dovranno essere stipulati entro 90 giorni dalla firma del presente accordo.


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