UNIONE   MEDICI   ITALIANI

14/02/2007 - Medicina Generale
Circolare 13/2007


di Francesco Falsetti


U.M.I. Unione Medici Italiani Brescia, 13 febbraio 2007 Corte dei Conti All’inaugurazione dell’anno giudiziario viene ancora denunciata dai giudici contabili la corruzione nella pubblica amministrazione e nella Sanità. Si rileva che resta ancora alta la spesa per le consulenze esterne che più volte il nostro sindacato ha denunciato come una nuova forma di “bustarelle”. La constatazione amara è che le Aziende Sanitarie e la Regione continuano a sprecare il denaro pubblico per l’assistenza, ma non trovano le risorse per pagare decorosamente il personale ed in particolare i MMG. Siamo arrivati all’assurdo che non ci sono le risorse per le attività istituzionale di prevenzione (vedi gli screening tumorali) che sono garantite con l’uso di denari provenienti dalle donazioni. Medici e ASL L’ASL di Brescia, ma non solo, contatta telefonicamente o con lettera i MMG chiedendo di aderire a sue iniziative con l’intento di aumentare la percentuale delle adesioni agli obiettivi aziendali. E’il caso del SISS o dello screening per i tumori del colon-retto. Tale comportamento dell’ASL si configura come una interferenza sulle libere scelte dei medici e come comportamento antisindacale perché il rapporto di lavoro dei MMG è regolato da un Accordo Collettivo Nazionale e non da accordi personali tra ASL e medico di MG. Tale comportamento dell’ASL è messo in atto a superamento degli accordi sindacali assunti nei Comitati Regionali ed Aziendale e quindi con l’intento di ridimensionare il ruolo del sindacato. In altri casi l’ottenimento del consenso dei MMG serve per assicurare al Direttore Generale, ad alcuni Dirigenti e forse a piccoli gruppi di MMG, incentivi economici legati al raggiungimento degli specifici obiettivi. Si consiglia i colleghi di respingere gentilmente le richieste invitando gli interlocutori dell’ASL a risolvere le questioni lavorative negli appositi Comitati e/o con il sindacato. In questo modo tornerete a dare piena forza ai Vs. organismi rappresentativi e ai sindacati a vantaggio di tutta la categoria e di voi stessi. Si ricorda, inoltre, a riguardo del SISS che, al momento, il sistema è ancora tecnicamente molto lacunoso e presenta (anche a detta di altri sindacati) molte imperfezioni operative che con l’adesione di altri medici al sistema andranno sicuramente ad accentuarsi con enorme perdita di tempo per i colleghi. Vi sono state segnalazioni di blocchi completi del PC a causa dell’incompatibilità del programma SISS in seguito ad aggiornamenti che i colleghi hanno dovuto ripristinare a proprie spese. Vi invitiamo quindi a segnalare al sindacato tempestivamente a mezzo fax o mail eventuali problematiche legate al SISS considerato che sono in corso le trattative per il rinnovo del contratto stesso. Recupero quote assistiti deceduti Alcune ASL stanno procedendo al recupero delle quote degli assistiti deceduti anche molti anni fa. In alcuni casi l’Azienda Sanitaria prima di procedere alla trattenuta informa il medico (come dovuto) mentre in altri casi procede alla trattenute senza neppure darne informazione (in questo caso ve ne accorgerete dal cedolino). Il medico che volesse contestare queste trattenute non deve dare nessun consenso sia orale sia scritto. I colleghi interessati si potranno rivolgere all’UMI, producendo la documentazione, per avviare una difesa, se possibile, anche legale. Allo scopo l’avvocato interpellato sostiene che sarà necessario dimostrare il danno subito da parte del medico. Con il parere favorevole del legale, il sindacato offre ai colleghi la copertura delle spese legali con un piccolo contributo economico. Recupero somme per iperprescrizione farmaceutica Le ASL hanno notificato ad alcuni colleghi, entro il 31 dicembre 2006, somme per presunta iperprescrizione farmaceutica relativa al 2002 (ciò significa che saranno notificati gli anni 2003, 2004 e forse 2005). Tale atto era obbligato per evitare la prescrizione (5 anni) che non avrebbe consentito alle ASL il recupero delle somme. Si contesta ai medici la mancanza di appropriatezza, ma si contesta anche la mancata aderenza alle note AIFA. La notifica è generica, basata solo su dati statistici (superamento della media). L’operazione di verifica puntuale delle prescrizioni è già in atto e molte ASL stanno procedendo in questo senso: solo alla fine di questa operazione saranno effettuate delle contestazioni più concrete e documentate. Sarà solo allora che il medico avrà la possibilità di rispondere delle sue prescrizioni contestate. I colleghi coinvolti potranno rivolgersi al sindacato che offre la propria tutela e quella legale a fronte di un piccolo contributo economico. Trattative regionali per la definizione dell’Accordo Collettivo Regionale Sono tuttora in corso le trattative presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia. In questa sede si sono costituiti numerosi tavoli tecnici nei quali sono impegnati i rappresentati dei sindacati firmatari della convenzione nazionale. A tutti i tavoli sono quindi presenti uno o più rappresentanti dell’UMI nel contesto della delegazione di Federazione Medici. C’è un tavolo generale sulla Normativa (è il tavolo principale), uno sulla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), uno sull’Emergenza Territoriale ed uno sul SISS. Al tavolo generale abbiamo presentato anche la proposta per la Medicina dei Servizi. La Regione, inoltre, ha istituito altri tavoli. Tra questi ricordiamo quello sulla continuità assistenziale tra ospedale e territorio che pare stia facendo un buono lavoro. Al contrario un vero disastro è stato realizzato dal tavolo sull’Obesità che ha prodotto un pletorico, inutile ed inapplicabile documento che “carica” sui medici, anche ospedalieri, altri gravosi compiti. La difficoltà è seguire i lavori di tutti questi tavoli per l’impegno richiesto e controllare che i contenuti siano in linea con le norme convenzionali e non contengano ulteriori aumenti di lavoro per il MMG specie di tipo burocratico. In questo “turbinio” di tavoli si rischia di fare confusione e di perdere l’obiettivo prioritario che è quello di stipulare un Accordo Collettivo Regionale previsto dalla convenzione nazionale e chiesto con forza dall’UMI. Con l’Accordo Collettivo Regionale si spera di portare più uniformità nei comportamenti delle ASL (riducendone le iniziative contro i medici) e ridurre la confusione che regna nella Sanità Lombarda. L’eccesso di autonomia delle ASL (anche attraverso i distretti) si dimostra elemento sempre più spesso dannoso per l’erogazione dell’assistenza perché lede il ruolo professionale e il rapporto di fiducia tra medico e cittadino. Non ultimo speriamo di portare qualche ritocco in aumento alle retribuzioni dei MMG: ciò sarà molto difficile perché la Regione e le ASL non intendono stanziare ulteriori risorse per i medici. Infatti la Regione e le ASL continuano a caricare i MMG di nuove incombenze, fuori dagli accordi sindacali, senza retribuzione. Questo “giochino” va avanti ormai da anni e anche su questo chiediamo la collaborazione dei colleghi. Non si può accettare che i medici accettino le richieste delle ASL, spesso con contatti individuali, a fronte di precise posizioni sindacali di assoluto diniego. In questo modo il sistema delle relazioni sindacali, ai fini dell’applicazione dei contratti, non è più sotto controllo. Cosa vuole ottenere la Regione con l’Accordo Collettivo Regionale? § L’Assessore vorrebbe modificare l’assistenza con nuove regole di presa in carico del paziente e di governo clinico. In particolare l’Assessore vorrebbe estendere l’assistenza su sei giorni e cioè anche al sabato. Su questa proposta faremo una battaglia senza campo, speriamo di essere seguiti dalla maggioranza dei medici. L’Assessore chiede di modificare l’Associazionismo per renderlo più adatto alle esigenze delle popolazioni. L’Assessore vuole ridiscutere il contratto SISS con l’obiettivo di togliere gli incentivi ora erogati. Purtroppo molti medici hanno accolto la richiesta dell’ASL ed hanno aderito al SISS. Queste adesioni peseranno negativamente nella trattativa perché la Regione sa che ormai la maggioranza dei medici ha aderito. Inoltre la Regione vorrebbe legare l’adesione e l’utilizzo al SISS all’erogazione della quota di Governo Clinico. Nel corso della trattativa si sta procedendo alla modifica della normativa. o Restano 80% (con attestato di formazione) e 20%(senza attestato) le percentuali per l’assegnazione degli incarichi di AP e CA. Queste percentuali vengono fissate in 60% e 40% in sede di prima applicazione del rapporto ottimale. o Sono ridefiniti il numero dei membri sindacali dei Comitati Aziendali (2+2) per le ASL con meno di 400.000 abitanti. o E’ confermato il diritto di sciopero con il pagamento del 40% degli emolumenti giornalieri per le prestazioni effettuate. o L’Assistenza ai turisti sarà garantita con successivi accordi. o Il rapporto ottimale è aumentato a 1300, ma resta a 500 il numero per far scattare la zona carente. Queste modifiche comporteranno l’aumento degli iscritti in carico a ogni medico inserito. Ci dovremmo attendere una maggior numero d’inserimenti di nuovi medici per un diverso calcolo delle zone carenti. o L’auto limitazione resta a 1000 iscritti. o Saranno garantiti gli incentivi per le zone disagiate a norma di convenzione. o Sarà garantito il mantenimento della scelta in carico sino a nuova scelta. La scelta potrà essere mantenuta, sentito il medico, fuori ambito in caso di trasferimento in altro comune della stessa ASL e nei comuni limitrofi di altra ASL. Le scelte in deroga (extracomunitari e minori) potranno essere assegnate in misura non superiore a 250 oltre il massimale di 1500. Per gli autolimitati nella misura massima del 5%. ASL di Vallecamonica-Sebino Continua la pressione dell’Asl sui MMG e PLS, con telefonate e comunicazioni, per sollecitare l’adesione al SISS. Per convincere i medici si danno per approvati gli Accordi Regionali che sono, al contrario, tutti da definire negli aspetti applicativi compresa l’intenzione di escludere dagli incentivi ( che poi sono quattro soldi) i medici che non aderiranno al SISS al 31 agosto 2007. Ricordiamo ai colleghi: 1) che il sistema SISS funziona molto male con perdita di tempo per medici ed assistiti; 2) che l’ adesione al SISS non è obbligatoria; 3) che dall’obbligo d’informatizzazione sono esclusi i medici con più di trenta anni di laurea al 1 gennaio 2004 e ne sono esentati sino ad aprile 2009 i colleghi con anzianità di laurea tra 20 e 30 anni sempre al 1 gennaio 2004; 4) Non conviene dare l’adesione al SISS prima della conclusione delle trattative regionali (questo consiglio vale per tutti i medici della Lombardia). Aumentano i tickets in Italia ed in Lombardia Tra quelli previsti dal Governo Prodi e quelli introdotti da Presidente Formigoni la Lombardia è una delle Regioni Italiani in cui i tickets sanitari sono tra i più onerosi. Non possiamo che unirci al coro di coloro che chiedono un contenimento di questi contributi alla spesa sanitaria e ciò almeno per i redditi più bassi. Vale la pena sottolineare che questi contributi sono diventati così onerosi che in molti casi superano il valore della prestazione stessa. A fronte di questa situazione che ormai comporta per molti la difficoltà ad eseguire accertamenti prescritti dal medico curante si continua a non prevedere alcuna limitazione dei cittadini nei confronti del MMG. Con questa osservazione non vogliamo proporre un ticket sul MMG, ma un contenimento dell’accesso con lo scopo principale di contenere la spesa. Mostra di pittura in Palazzo Loggia il 27 febbraio 2007 Il 27 febbraio 2007 alle ore 18 si terrà, con la partecipazione del sindaco CORSINI, l’inaugurazione della mostra di pittura del maestro FRANZO AZZINARI, organizzata dall’associazione “Polymathes”. Per completare l’occasione saranno presenti l’attrice ADELE FALBO, la cantante RENATA DORICO con il maestro di musica MAURO BACCHETTI. Iscritti e simpatizzanti UMI sono invitati a partecipare. Ultim’ora Sono arrivate in questi giorni, da parte dell’ASL, le autocertificazioni che i MMG devono compilare per ricevere l’ indennità per la qualità dello studio per il 2006 e consegnare ai propri distretti di appartenenza entro il 19 febbraio 2007. Consigliamo, per chi non avesse fornito i ritorni informativi nel 2006 all’ASL(perché non richiesti dallo stesso distretto come a Brescia città), di sostituire, al punto 2 da barrare, la frase iniziale di “ha fornito nel 2006 i ritorni…” con la frase “si è reso disponibile a fornire…” al fine di evitare facile contestazioni. Si ricorda che la sede di via Zanardelli 146 (Concesio) è aperta dalle ore 9,00 alle 12,30. I colleghi potranno contattare il sindacato per via telefonica e fax allo 0302010243 o per e-mail: unionemediciitaliani@tin.it L’UMI cresce: nuove sedi a Torino e a Piacenza. Chi volesse iscriversi può contattare direttamente il sindacato. Cordiali saluti ed auguri. Il presidente: dott. Francesco Falsetti


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