UNIONE   MEDICI   ITALIANI

01/03/2021 - TURNI VACCINAZIONE COVID-19
Considerazioni in merito al coinvolgimento dei MMG nella campagna vaccinale


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Considerazioni in merito al coinvolgimento dei MMG nella campagna vaccinale

Abbiamo visto lo schema, non ufficiale, dei turni di marzo ed aprile 2021 previsti in carico ai MMG, redatto dalla ASST “Spedali Civili” sulle tre sedi esterne di Sarezzo, Roncadelle e Brescia ( via Morelli con tre ambulatori) senza che siano stati sentiti i medici e soprattutto consultate nello specifico le OO.SS. dei MMG.

Prendiamo atto della proposta dell’ASST a cui compete con ATS l’organizzazione della campagna vaccinale, come previsto dal protocollo d’intesa nazionale, compresa la definizione dei turni di lavoro, ma ora è necessario verificare se questa proposta sia funzionale e soprattutto procedere all’assegnazione dei turni ai singoli medici. Pensiamo che sia necessario un ulteriore passaggio sindacale e non riteniamo che l’assegnazione dei turni possa essere un compito da scaricare sui coordinatori  dei CRT (centri di Riferimento Territoriali – ultima invenzione della Regione Lombardia non conforme alla normativa nazionale), ma riteniamo che sia  una decisione istituzionale.

Veniamo comunque alla proposta:

si tratta di un tabulato con i turni giornalieri, ci auguriamo modificabili, antimeridiani dalle 8.00 alle 13,30 e postmeridiani dalle 14,15 alle 17,30 che a Brescia diventano 14,15-19,45.

Diciamo subito che turni di cinque ore e mezzo al mattino e di tre ore ed un quarto al pomeriggio ( a Brescia sono di cinque ore e mezza ) sono improponibili da affidare ad un solo medico e che sarebbe meglio coinvolgere due medici al giorno specie su Brescia dove i due semi turni giornalieri assommano ad 11 ore con una pausa di 45 minuti. Un carico di ore eccessivo non accettabile.

Un problema da considerare è  la continuità del servizio del MMG a cui non si possono sottrarre tutte queste ore di lavoro quotidiano ordinario oltretutto senza che sia previsto un sostituto ( che non si trovano). Un impegno così massiccio dei MMG rischia di riflettersi negativamente sull’assistenza ai cittadini che  dovranno subire le assenze dei  propri medici ( anche se non tutti medici hanno aderito causa l’incertezza delle decisioni non sempre condivise) in alcune giornate durante i mesi di marzo ed aprile senza che potranno  neppure garantire contatti telefonici.

Un problema potranno essere per es. le certificazioni di malattia che  rischiano di essere redatte  in ritardo e per i malati di perdere le relative indennità INPS.

Altro problema è  la copertura del sabato prevista nella proposta con la presenza del MMG senza considerare che il sabato il medico non lavora e quindi non dovrebbe essere coinvolto. In ogni caso chi volesse dare la propria disponibilità per il sabato su base volontaria non potrà certamente operare sulla base degli aspetti normativi ed economici ( i miseri €. 6,16 per vaccinazione definiti nel lontano 2005) dell’ACN.

Resta poi, a nostro avviso, l’opportunità di copertura della domenica nella quale, al contrario, non sono previste le vaccinazioni e ciò è un grave errore. Per sabato e domenica si potrebbe pensare di utilizzare personale della CA e USCA.

Noi dobbiamo vaccinare di più e più in fretta ( pur nei limiti dei vaccini).

Stiamo ancora  vaccinando il personale sanitario ed abbiamo appena iniziato a vaccinare gli ultra80enni senza ancora attivarci per altre categorie tipo personale delle scuole e forze dell’ordine. Dobbiamo prevedere di organizzare una campagna con un maggior impegno mettendo in condizione gli operatori coinvolti di operare in migliori condizioni e con una più adeguata programmazione che al momento non vediamo e soprattutto non è oggetto di condivisione.

Queste considerazioni impongono, anche, la necessità di reperire “forze fresche” (medici, infermieri, personale amministrativo) senza distogliere quelli che sono già impegnati in altre mansioni. Bisogna compiere uno sforzo serio d’investimento per la campagna vaccinale se veramente desideriamo  vaccinare in fretta tutti.

Dobbiamo, infine,  ricordare che non si è provveduto ad una minima formazione del personale medico che sappiamo ha la responsabilità della vaccinazione e non sappiamo se tutti i medici si siano attivati per una propria copertura assicurativa, come raccomandato dalla FNOMCeO, specie in considerazione della prestazione che sarà resa in ambienti esterni rispetto al proprio studio e nei confronti di soggetti che non sono i propri assistiti.

La Segreteria UMI- Unione Medici Italiani

Brescia, 25 febbraio 2021   




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