UNIONE   MEDICI   ITALIANI

18/10/2019 - DICHIARAZIONI DELL'EX SEGRETARIO GIORGETTI
La prova che la Lega vuole "far fuori" il Medici di MG


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Cari Colleghi,

le dichiarazioni a Rimini del sottosegretario Giorgetti ( Lega) in merito l futuro dei MMG dimostrano ancora una volta l’arroganza e l’ignoranza di una parte della politica nel settore sanitario.

Egli ritiene, a mio avviso con la stessa superficialità ed irresponsabilità dimostrata nell’aprire la crisi di Governo, di dare indicazioni per il futuro dell’organizzazione delle Cure Primarie a livello nazionale senza raccogliere il parere della categoria, in pieno contrasto con la normativa vigente, con l’effetto di contribuire a destabilizzare ancora di più l’intero settore già fragile per le scelte delle Regioni e dello Stato.

Dichiarazioni di Giorgetti che trovo in linea con quanto  i suoi  amici di partito secessionisti ( a spese del resto del Paese) hanno realizzato in Lombardia con il modello cronici insieme a Forza Italia (nella figura dell’Assessore Gallera e Tiboni V.P. Commissione terza).

Appare così sempre più chiaro l’obiettivo finale dei governati lombardi, leghisti e forzisti, di ridimensionare la MG e ben si comprende come non abbiano mai voluto sottoscrivere alcun accordo con i sindacati dei MMG per mantenersi piena libertà di azione salvo a concordare sottobanco l’avvio della presa in carico dei malati cronici con alcuni sindacalisti di FIMMG e SNAMI e stipulare un accordo temporaneo, naturalmente senza alcun valore sindacale, con gli Ordini dei Medici lombardi.

La “contrattualizzazione” del modello sempre richiesta da UMI, con un accordo democraticamente  stipulato, non consentirebbe lo stato di precarietà lavorativa per i medici che hanno aderito e la possibile realizzazione dell’esclusione totale del MMG dalla cura delle malattie croniche che sarebbe affidata agli specialisti come già è previsto per la prima fascia ( circa 400-500 mila lombardi a da aggiungere a coloro che sono ricoverati nelle RSA).

Completamente disinteressato si è dichiarato il sottosegretario leghista Giorgetti agli aspetti della formazione dei medici di MG ( circa 45 mila in meno nel prossimi anni) cioè di quella fascia della nostra categoria che garantisce la base assistenziale del nostro sistema sanitario nazionale: togliere il MMG significa minare alle fondamenta il SSN!

Naturalmente questi obiettivi sono proposti senza dare alternative reali perché il passaggio in cura agli specialisti come prevede il modello lombardo ( al momento anche solo come riferimento) significherebbe disporre non solo dei 20mila medici specialisti mancanti negli organici, ma almeno di un numero doppio  o triplo per  sostituire le attività ora realizzate dai MMG.

Un problema di difficilissima soluzione vista l’impossibilità dell’Università di aumentare in modo significativo il numero degli studenti nelle Scuole  di Specialità.

Bene ha fatto il Presidente della FNOM, Filippo Anelli, ad intervenire anche se la gravità della situazione meriterebbe ben altra reazione da parte dell’intera  categoria e soprattutto una reazione più coerente su tutto il territorio nazionale evitando cedimenti come quelli avvenuti in Lombardia dove molti sindacati hanno rinnegato il proprio ruolo di tutela dei colleghi.  

Il Presidente UMI: cav. dott. Francesco Falsetti




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