UNIONE   MEDICI   ITALIANI

20/09/2019 - BOZZA NUOVO CCNL DIRIGENZA MEDICA
Circolare N.6


di


 

Circolare n.6

 

Riprendiamo l’analisi della bozza del CCNL della Dirigenza da pag.123 al titolo VI “Estinzione del rapporto di lavoro”.

  • Art. 104 (Termini di preavviso) regolamenta i casi in cui la risoluzione del rapporto avviene con preavviso ed indennità sostitutiva per 8 mesi + max altri 4 mesi.

In caso di dimissione il preavviso è di tre mesi ed è possibile senza preavviso con accordo tra le parti senza penale.

Le ferie non possono essere consumate durante il preavviso.

  • Art. 105 (cause di cessazione del rapporto) prevede che la cessazione abbia luogo per compimento del limite d’età (o raggiungimento dell’età massima), per dimissioni, per recesso da parte dell’Azienda, per decesso, per perdita della cittadinanza, per recesso unilaterale (art. 72 D.. 112/2008).

Nel caso di cessazione per raggiungimento dell’età massima di servizio, è obbligatoria la comunicazione da parte del Dirigente ed il preavviso.

Oltre a queste cause la cessazione può avvenire per: assenza per malattia, infortuni-malattia professionale-infermità per causa di servizio, per motivi disciplinari.

  • Art.106 (Comitato dei Garanti) è l’organismo regionale che deve essere sentito in alcuni casi di licenziamento, di recesso dell’Azienda o nei casi di valutazione negativa (artt. 61 e 62).

Segue da pag. 127 il titolo VII che regolamenta alcune tipologie di rapporto.

  • Art. 108 (tempo determinato) prevede che l’Azienda possa assumerne a tempo determinato con un tetto del 20% (+ altre possibilità) per un periodo massimo di 36 mesi rinnovabile. Il rapporto è sempre a tempo pieno e cessa senza preavviso alla scadenza che deve essere sempre indicata. Non è prevista la possibilità di passaggio a tempo indeterminato salvo stabilizzazioni vigenti.

  • Il trattamento economico (art. 109) è uguale a quello del tempo indeterminato così anche le ferie.

Sono regolamentate le assenze a vario titolo (da leggere).

E’ mantenuta ancora la possibilità di attivare contratti con l’art. 15 septies.

  • Gli art.  108 e 109 sono tra i peggiori in quanto formalizzano una percentuale alta di precariato.

  • Artt. 110 -111 -112 (accesso al tempo ridotto) prevedono il tempo ridotto con contingente max del 3%, per:

a) Assistenza ai figli sino ad 8 anni (l’UMI aveva ottenuto in varie sedi sino a 13 anni!);

         b) Assistenza al coniuge o parenti entro il secondo grado;

c) Assistenza agli stessi con riferimento alle patologie indicate all’art. 2, comma 1, lett. b) del D.M. 278/2000, ecc…( da leggere).

E’ possibile che il contingente sia elevato sino al 7% con il consenso dell’Azienda.

Chi è interessato dovrà leggersi con attenzione questi articoli che a nostro avviso sono fortemente peggiorativi rispetto al passato. E’ previsto per il tempo ridotto la possibilità di dovere fare i turni di “pronta disponibilità” (chi sa, come si fa a dare assistenza se si è chiamati in ospedale?) senza contare che alcune voci economiche non sono più erogate al 100%, ma in proporzione all’orario ridotto.

Con queste nuove regole il tempo ridotto non è più conveniente ed è ciò che le Aziende volevano.

 

Falsetti - Presidente UMI

 




Allegati:


Links:





UMI - Unione Medici Italiani - P.Iva 03505850176 - C.F. 98082010178 - Tutti i diritti riservati - ©2019