UNIONE   MEDICI   ITALIANI

20/09/2019 - BOZZA NUOVO CCNL DIRIGENZA MEDICA
Circolare N.5


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Circolare n.5

Vengo alla lettura del Capo VIII che tratta della Verifica e Valutazione dei Dirigenti.

Art. 55 (obiettivi e principi): ricorda i principi di cui all’art.15 del D.Lgs. 502/92 ed il valore della valutazione come elemento strategico del lavoro, ma anche strumento per verificare il raggiungimento degli obiettivi e le capacità professionali.

Art.56 (Procedure di valutazione): i meccanismi di valutazione sono oggetto di regolamento aziendale. I principi generali dei sistemi di valutazione sono oggetto di confronto regionale ed aziendale con i sindacati. Nel comma 4 sono elencati alcuni principi generali.

Art. 57 (Organismi di verifica e valutazione): sono il “collegio tecnico” e “l’organismo indipendente di valutazione” (ex Nucleo di Valutazione).

La verifica e la valutazione in prima istanza, sono effettuati dal Dirigente sovraordinato ed ,in seconda istanza, dal Collegio Tecnico (con proprio regolamento) e coinvolgono tutti i dirigenti alla scadenza dell’incarico, i dirigenti di nuova assunzione dopo il termine dei primi 5 anni e di tutti i dirigenti al passaggio di fascia di esclusività al 15° anno.

L’organismo indipendente è incarico in seconda istanza delle valutazioni annuali:

  • Dei risultati di gestione di tutti i dirigenti in relazione agli obiettivi assegnati;

  • Dei direttori di dipartimento, struttura complessa, di presidio e di struttura semplice.

Ricordo che la valutazione di prima istanza valuta nel merito dei risultati e delle attività professionali. La valutazione di seconda istanza valuta la correttezza metodologica della prima istanza ed entra nel merito della prima istanza solo in caso di valutazione negativa. Ciò è importante quando si vuole contestare la valutazione di prima istanza. Si osserva che in caso di valutazione di prima istanza positiva, ma non soddisfacente risulta impossibile procedere a contestare il merito.

Art.58 (valutazione positiva dell’organismo indipendente): comporta l’attribuzione della retribuzione di risultato secondo le procedure aziendali, ma anche alla valutazione delle attività professionali e per i dirigenti con meno di 5 anni per l’ampliamento degli ambiti dell’incarico di base.

Art. 59 (valutazione positiva del Collegio Tecnico): sono indicati i riferimenti per la valutazione del Collegio Tecnico (comma 1, lettere da a) ad n) ).

L’esito positivo comporta:

  • Conferma incarico o nuovo incarico di pari o maggiore rilievo gestionale o professionale;

  • Per i dirigenti neo assunti il passaggio di fascia al 5° anno e per gli altri dirigenti al 15° anno.

La valutazione positiva dovrebbe sempre comportare un nuovo incarico di maggiore rilievo almeno economico.

Art. 60 (valutazione negativa): deve sempre essere preceduta da un contraddittorio con acquisizione delle controdeduzioni del dirigente assistito da persona di fiducia.

Manca l’obbligo di stendere un verbale in forma scritta e sottoscritta da entrambi valutatore e valutato.

Art. 61 (valutazione negativa dell’organismo indipendente): restano vigenti le norme di cui all’art. 30 del CCNL/2005:

Art. 62 (valutazione negativa Comitato Tecnico): il Dirigente di Struttura Complessa non è confermato nell’incarico oppure mantenuto in servizio con altro incarico non di struttura complessa.

Per tutti gli altri dirigenti un incarico di minor valore economico ed il ritardo di un anno nell’attribuzione della fascia  superiore di esclusività se da attribuire nello stesso anno.

Per i dirigenti con incarico di base ritardo di un anno per il conferimento di un nuovo incarico e della fascia di esclusività.

Per tutti i dirigenti la valutazione negativa comporta un taglio non superiore al 40% della retribuzione di posizione.

Sempre possibile il recesso.

E’ prevista una nuova verifica l’anno successivo con eventuale rimozione degli effetti negativi.

Mi pare che sono molto pesanti le conseguenze della valutazione negativa del Collegio Tecnico in mancanza di sufficienti tutele e garanzie del dirigente valutato.

 

Art.64 (copertura assicurativa per mezzo di trasporto proprio o aziendale): è prevista una copertura assicurativa a carico dell’Azienda sia per i mezzi propri dei dirigenti autorizzati a servirsene per servizio sia per i dirigenti che usano mezzi dell’Azienda. Il rimborso delle spese di trasferta o adempimenti di servizio é disciplinato dall’art. 80.

Art.65 (copertura assicurativa per la responsabilità civile): la copertura resta a carico dell’Azienda senza diritto di rivalsa salvo il dolo o la colpa grave che naturalmente devono essere acclarate.

Art.66 (sistemi per la gestione del rischio): vengono indicate le misure da osservare da parte dell’Azienda per contenere i rischi, il coinvolgimento dei dirigenti e le modalità di gestione dei conflitti anche tramite l’utilizzo di specifiche competenze medico-legali ed appositi Comitati.

Art.67 (patrocinio medico-legale): l’Azienda tutela con spese a suo carico il dirigente per fatti o atti connessi all’espletamento del servizio e dei compiti d’ufficio per tutti i gradi di giudizio con legale ed eventuale consulente. Se il dirigente sceglie un suo legale le spese sono a suo carico salvo rimborso in caso di esito favorevole. Gli oneri sono a totale carico del dirigente se condannato per fatti commessi con dolo o colpa grave.

Nel testo della bozza segue il Capo X per la Responsabilità Disciplinare che sarà oggetto di lettura separata. Si segnala che all’art.69, comma 1 è distinta la responsabilità dirigenziale da quella disciplinare.

Dall’art. 80 inizia la parte economica la cui lettura si rimanda alla definitiva approvazione del CCNL in quanto questa parte è quella che potrebbe subire variazioni dalle istituzioni di controllo. Si resta comunque a disposizione per ogni informazione.

 

 Falsetti – Presidente UMI.

 

 




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